

VITERBO – Pomeriggio di tensione in viale Trento. Sono le 16:30 quando il termometro dei nervi salta improvvisamente, trasformando un giovedì apparentemente tranquillo in un Far West di urla, spintoni e sirene spiegatedi polizia e carabinieri. Pochi attimi, fulminei, e dalle parole si è passati rapidamente alle mani. Una scintilla improvvisa che ha acceso una rissa in mezzo alla strada, sotto gli occhi attoniti dei passanti.
La macchina dei soccorsi e dell’ordine pubblico è scattata immediatamente. Sul posto sono confluite a sirene spiegate le gazzelle dei Carabinieri, le volanti della Polizia di Stato e le pattuglie della Polizia Locale. Un dispiegamento massiccio, necessario per contenere gli animi surriscaldati, riportare la calma e transennare virtualmente l’area per i rilievi.
Insieme alle forze dell’ordine, sono arrivate a tutta velocità anche due ambulanze del 118, allertate in via precauzionale per prestare le prime cure a chi, nel parapiglia, ha rimediato la peggio. Ma qual è la miccia che ha fatto esplodere il caos? Stando a una primissima ricostruzione dei fatti, tutta la follia di questo pomeriggio sarebbe nata da un banale – ma doloroso – imprevisto: il morso di un cane. Un episodio che, invece di essere gestito con la dovuta calma, avrebbe innescato una reazione a catena tra i presenti, degenerata in pochissimi minuti in una vera e propria aggressione fisica.
Gli uomini in divisa sono rimasti a lungo sul posto per raccogliere le testimonianze, identificare i soggetti coinvolti e ricostruire l’esatta dinamica di una vicenda che, per l’ennesima volta, riaccende i riflettori sul tema della sicurezza e della gestione degli spazi urbani. Le indagini sono in corso.

















