Viale Trento come il Far West: prima il morso di un cane, poi le parole e le mani. Pomeriggio di follia e sirene spiegate
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La macchina dei soccorsi e dell’ordine pubblico è scattata immediatamente.

VITERBO – Pomeriggio di tensione in viale Trento. Sono le 16:30 quando il termometro dei nervi salta improvvisamente, trasformando un giovedì apparentemente tranquillo in un Far West di urla, spintoni e sirene spiegatedi polizia e carabinieri. Pochi attimi, fulminei, e dalle parole si è passati rapidamente alle mani. Una scintilla improvvisa che ha acceso una rissa in mezzo alla strada, sotto gli occhi attoniti dei passanti.

La macchina dei soccorsi e dell’ordine pubblico è scattata immediatamente. Sul posto sono confluite a sirene spiegate le gazzelle dei Carabinieri, le volanti della Polizia di Stato e le pattuglie della Polizia Locale. Un dispiegamento massiccio, necessario per contenere gli animi surriscaldati, riportare la calma e transennare virtualmente l’area per i rilievi.

Insieme alle forze dell’ordine, sono arrivate a tutta velocità anche due ambulanze del 118, allertate in via precauzionale per prestare le prime cure a chi, nel parapiglia, ha rimediato la peggio. Ma qual è la miccia che ha fatto esplodere il caos? Stando a una primissima ricostruzione dei fatti, tutta la follia di questo pomeriggio sarebbe nata da un banale – ma doloroso – imprevisto: il morso di un cane. Un episodio che, invece di essere gestito con la dovuta calma, avrebbe innescato una reazione a catena tra i presenti, degenerata in pochissimi minuti in una vera e propria aggressione fisica.

Gli uomini in divisa sono rimasti a lungo sul posto per raccogliere le testimonianze, identificare i soggetti coinvolti e ricostruire l’esatta dinamica di una vicenda che, per l’ennesima volta, riaccende i riflettori sul tema della sicurezza e della gestione degli spazi urbani. Le indagini sono in corso.

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Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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