
VITERBO – Era il simbolo di un centro storico in decadenza, una sorta di epicentro della Spoon River che per una serie di cause stava prendendo corpo nel cuore di Viterbo. Ora sembra avere trovato una nuova dimensione ed è diventata la prima via della città che sta rinascendo davvero. Stiamo parlando di via Saffi.
Non c’è spazio per i manipolatori della realtà che vorrebbero lo sprofondo per problemi loro di varia natura. Basta andare su via Saffi e vedere con i propri occhi. Il vicino di casa ti racconta che è tutto chiuso? Non fidarti, non ci va da dieci anni e parla per sentito dire. Vai di persona e verifica.
Il manipolatore social ti racconta che non c’è un’anima? Vai e guarda con i tuoi occhi.
Negli ultimi mesi è nato anche un Comitato di commercianti, ristoratori, residenti, artisti (Comitato Viva via Saffi) che si sta dando da fare per migliorare le cose. E proprio negli ultimi mesi si sono concretizzate diverse nuove aperture di negozi.
“Ci piace pensare che la cura sia l’antidoto al degrado – ci racconta una commerciante del posto -. L’iniziativa di costituire un comitato è partita da noi che via Saffi la viviamo ogni giorno, ma ha trovato supporto nelle istituzioni con cui abbiamo stabilito un dialogo costruttivo”.
Da queste parti soffrono la disinformazione che si è creata nel tempo: “L’idea di una via Saffi morente – continua la signora – è difficile da estirpare dalla mente di molti, per questo ci troviamo sempre in difficoltà quando viene descritta così per sentito dire. In questi giorni di festa per Viterbo, molti che sono passati si sono potuti ricredere e hanno potuto appurare che a oggi la nostra via è ben lontana dall’immagine agonizzante che troppi ancora le attribuiscono. Certamente è stato positivo perché molto di quello che viene diffuso sui social, specialmente da chi magari non passa di qui da anni, non fa altro che danneggiarci. Perché qualcuno dovrebbe venire qui da fuori le mura o dai paesi limitrofi se si puntano i riflettori solo su ciò che manca, su ciò che non funziona, omettendo completamente il fatto che ci siano anche tanti motivi per cui venire?
Sicuramente ci sono ancora problemi, come la sporcizia di alcuni negozi sfitti, che in accordo con il Comune speriamo di coinvolgere in un progetto di riqualificazione. Poi c’è anche un altro tema: gli affitti troppo cari. Ci sono infatti altri che vorrebbero aprire un locale sulla via ma trovano spazi a costi fuori mercato”.


















