Via Francigena, Pro Loco Bolsena: “Collaborazione tra associazioni fondamentale per la valorizzazione dell’antica strada”
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BOLSENA - “La via Francigena è fondamentale per lo sviluppo di un turismo “lento”, capace di far scoprire le ricchezze culturali, enogastronomiche e paesaggistiche che offre il nostro comune”.

BOLSENA – “La via Francigena è fondamentale per lo sviluppo di un turismo “lento”, capace di far scoprire le ricchezze culturali, enogastronomiche e paesaggistiche che offre il nostro comune”.

I volontari della Pro Loco di Bolsena sono in prima linea nel realizzare iniziative di valorizzazione turistica dell’antica strada, che corre per molti chilometri nel territorio della cittadina. Tra queste la collaborazione, insieme al Comune di Bolsena, con l’associazione Via Francigena in Tuscia – Viterbo, che sviluppa progetti di accoglienza nelle cittadine attraversate dalla via Francigena, da Proceno a Roma, per aggregare operatori commerciali, turistici e culturali e disegnare un’offerta unica e pubblicizzata.

“L’Amministrazione Comunale è impegnata a posizionare la nostra città nei circuiti turistici più congeniali alla storia e all’accoglienza di Bolsena – aggiungono i volontari della Pro Loco Bolsena -. Come Pro Loco, crediamo che l’opportunità offerta dall’attraversamento della Via Francigena debba aprire a nuove collaborazioni per “ridisegnare” l’accoglienza. In questo ambito s’inserisce la sinergia con l’associazione Via Francigena in Tuscia – Viterbo”, che può rappresentare un ulteriore strumento di diversificazione dell’offerta turistica territoriale, con ricadute positive per gli operatori economici del settore”.

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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