Via Francigena, le due strutture chiuse perché non ha funzionato il sistema del "donativo". Croci: "20mila pellegrini a Viterbo nel 2025"
croci
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Le strutture per pellegrini sul tragitto viterbese della Francigena che hanno chiuso sono andate in crisi perché in Italia non funziona il meccanismo del "donativo" molto utilizzato e performante lungo il noto cammino di Santiago. Qui i pellegrini donavano pochi euro, mandando in difficoltà i gestori.

VITERBO – Due strutture per pellegrini hanno chiuso nella Tuscia, negli ultimi mesi. Si tratta di Domus Peregrini, tra Montefiascone e Viterbo, e di FamilARCA nel Vetrallese. Una notizia interessante che abbiamo voluto dare. In tanti hanno commentato e scritto in redazione per sapere di più o semplicemente per esprimere rammarico.

Importante l’intervento di Alessandra Croci, consigliere a Palazzo dei Priori di Viterbo e delegata alla via Francigena. Un parere informato il suo e di qualità che ha aggiunto elementi importanti. In effetti la consigliera Croci ha evidenziato come a chiudere siano state due strutture “particolari”. Infatti si tratta di quelle che in gergo vengono chiamate strutture “a donativo”. In pratica i pellegrini che ci dormono non hanno nessun obbligo o tariffa prefissata, danno semplicemente quanto vogliono. E sarebbe stato proprio questo il problema che avrebbe determinato le due chiusure.

Croci entra nel dettaglio e fornisce ulteriori elementi: “Non sono d’accordo con il racconto proposto dalla testata. Sono state chiuse due strutture a donativo perché i pellegrini( potrei dire pseudo tali) a differenza di Santiago, dove le strutture quasi tutte a donativo vengono aiutate dallo Stato spagnolo, mettono una cifra congrua. In Italia in generale non c’è ancora questo spirito. Pertanto le due strutture a donativo spesso si trovavano con un ” donativo” di pochissimi euro e chiaramente non riescono a sopportare le spese correnti”.

La delegata ha colto l’occasione per evidenziare in realtà un trend in aumento di pellegrini sulla Francigena. Lo scorso anno sono stati censiti più di 20mila. La delegata Croci ha poi voluto evidenziare che “a Viterbo molte strutture ( B&B e case vacanze) applicano prezzi calmierati per i pellegrini. Per capire quali sono basta guardare il sito Stay in Tuscia dove accanto alle strutture aderenti c’è il simbolo del pellegrino”.

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Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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