Verso il Masterplan, ecco il sondaggio: su quale identità deve puntare Viterbo?
Sondaggio-Identità-Viterbo
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Viterbo ricerca la propria identità. Lo studio del Diap dell’Università Sapienza di Roma sulla città di Viterbo per rilanciare l’immagine cittadina da vendere e promuovere “oltre le mura” parte da qui.

Città medievale, città delle cento torri e delle cento fontane, la città dei Papi, la città delle Terme, della Macchina di Santa Rosa e degli Etruschi. Viterbo ricerca la propria identità. Lo studio del Diap dell’Università Sapienza di Roma sulla città di Viterbo per rilanciare l’immagine cittadina da vendere e promuovere “oltre le mura” parte da qui. La ricerca di identità è la fase iniziale fondamentale per l’impresa da ricercare. Eccola l’impresa possibile della giunta Michelini e dell’assessore Raffaella Saraconi: affidarsi ad esperti, ispirandosi al lavoro fatto da altri (Civita di Bagnoregio e San Gemini ad esempio) per ripeterlo anche nella città dei Papi (ne abbiamo parlato già qui).

Ecco dunque il sondaggio, al quale si può accedere da qui o da qui. Il voto è una parte importante del percorso perché permetterà di capire quale sia il sentimento predominante in città.

Quale è il vostro?

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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