
La città di Viterbo è stata sconvolta da quanto emerso con l’operazione ‘Vento di Maestrale’ (leggi).
Il giornale nazionale Il Fatto Quotidiano rivela dettagli interessanti sulla vicenda. L’inchiesta infatti, secondo il giornale romano, si sarebbe avvalsa anche di intercettazioni.
Intercettazioni che riguarderebbero anche il dirigente di Palazzo dei Priori Ernesto Dello Vicario, accusato – stando a quanto trapelato – di aver favorito l’azienda evitandole di subire sanzioni per le inadempienze contrattuali.
“Nel corso delle indagini – scrive il Fatto – sarebbe emersa la complicità di alcuni dirigenti comunali di Viterbo, impegnati in continue telefonate con i responsabili dell’azienda inadempiente, pronti a dirottare le comunicazioni riservate sul bilancio del comune su email private per permettere alla Viterbo Ambiente di non percepire le sanzioni e di aumentare, anzi, i guadagni”.
Ma c’è anche dell’altro: “Secondo le risultanze investigative, l’avvocato scelto dal dirigente dell’area Ambiente per difendere gli interessi del Comune di Viterbo sarebbe stato consulente anche dell’azienda controparte”.
Per quanto riguarda l’attività contestata a Casale Bussi sempre il giornale nazionale scrive: “Fonti investigative hanno riferito a ilfattoquotidiano.it che, dalle prime ispezioni, la situazione dell’impianto rifiuti di Casale Bussi sarebbe “disastrosa” e nessuna ecoballa di Cdr sarebbe conforme alle prescrizioni”.
Finito nell’inchiesta e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari anche Noto La Diega, presidente del cda della Viterbo Ambiente e considerato il “vertice decisionale” dell’associazione a delinquere. Un uomo in grado di intrattenere rapporti ai massimi livelli con la classe dirigente romana e perugina e governatore del “distretto 2080” dei Rotary Club che comprende tutti i club del Lazio e della Sardegna.


















