Vandalizzato con lo spray Palazzo Papale
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VITERBO - Vandalizzato con una bomboletta spray, di colore blu, un tratto del muro di Palazzo Papale. Il monumento simbolo della città dei papi, luogo del primo conclave della storia alla mercé del primo "esaltato" che pensa di darsi un tono scimmiottando la street art. 

VITERBO – Vandalizzato con una bomboletta spray, di colore blu, un tratto del muro di Palazzo Papale. Il monumento simbolo della città dei papi, luogo del primo conclave della storia alla mercé del primo “esaltato” che pensa di darsi un tono scimmiottando la street art. 

Mai un writer imbratterebbe un bene storico-artistico. Questa è roba da teppisti senza consapevolezza e conoscenza. Che si riesca a farlo nel 2023 la dice lunga su come il patrimonio storico-artistico della città di Viterbo sia tutelato. 

L’augurio è che almeno ci siano delle telecamere che permettano l’individuazione del responsabile. Ma non tanto per punire lui, piuttosto come deterrente per il futuro. Chissà se sono state spese poche migliaia di euro per sorvegliare nella sua interessa il principale monumento storico della città?

Intanto la fotografia, messa in rete da Viterbo Centro Storico Chiuso, sta facendo il giro del web e incetta di commenti. 

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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