Valle Faul, dopo un mese nemmeno un puntello. Aspettiamo che venga giù tutto?

VITERBO – Il crollo del muraglione risale al 17 gennaio. Nonostante la pericolosità ad oggi non è stato effettuato nessun intervento per la messa in sicurezza.
VITERBO – Valle Faul, dopo un mese nemmeno un puntello.
Il crollo del muraglione risale al 17 gennaio. Nonostante la pericolosità ad oggi non è stato effettuato nessun intervento per la messa in sicurezza.
Aspettiamo che venga giù tutto? O che ci scappi il morto? Come nella migliore italica tradizione…
Foto tratta dalla pagina Facebook “Viterbo Centro Storico Chiuso”
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















