Urina dei cani in centro, commerciante del Corso lancia un'idea geniale
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VITERBO - La problematica, segnalataci dai commercianti del Corso, e sollevata all'attenzione pubblica e soprattutto a quella di Palazzo dei Priori è stata messa in evidenza su La Fune nelle scorse settimane.

VITERBO – Se negli ultimi anni la gestione delle deiezioni canine da parte dei proprietari è diventato routine diverso è il discorso per quanto riguarda la pipì. In genere nessuno dei bipedi che gira con l’amico a quattro zampe ha a portata di mano una soluzione per eventuali pipì lasciate a decoro di muri e marciapiedi. La questione diventa un problema più serio quando è essere “annaffiati” sono i muri e le strade del centro storico, specie quelle dove si trovano negozi. 

La problematica, segnalataci dai commercianti del Corso, e sollevata all’attenzione pubblica e soprattutto a quella di Palazzo dei Priori è stata messa in evidenza su La Fune nelle scorse settimane. Nel frattempo c’è un commerciante, al secolo Gaetano Labellarte, che si è attrezzato da solo, in attesa che il Comune intensifichi le pulizie della pipì dei cani dai muri tramite Viterbo Ambiente e magari faccia un’ordinanza per cercare di contrastare il fenomeno. Labellarte ha messo a disposizione dei proprietari dei cani a passeggio sul corso degli spruzzetti con all’interno una soluzione pulente e igienizzante. Chiunque, proprietario di cane, si trovasse con il proprio animale con bisogno impellente può prendere lo spruzzetto e intervenire una volta compiuto il bisogno. 

Un modo, quello di Labellarte, per fare qualcosa in attesa che venga attivata una soluzione strutturale a un problema tutt’altro che banale. 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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