
IL CORNER DEL PROFESSORE – Sulle pagine de La Fune leggo l’editoriale del mio amico, il direttore Roberto Pomi, sul parcheggio del Sacrario-scontrino spesa in centro e degli 80.000 euro del costo. Resto perplesso. Sinceramente il mio istinto era di non leggere e di certo non rispondere. Però l’articolo parla dell’aspetto più importante della città che tengo stretta al cuore e mi fanno avvelenare. Reagisco!
Ma come si fa a buttare via tanti soldi in questa stupidaggine? Quale è l’idea della città che vogliamo e quale è il ruolo del parcheggio al Sacrario? Mi sembra di capire che la scelta fatta sia voluta dai commercianti, appoggiata dall’opposizione e accettata dall’amministrazione. Non sono d’accordo con alcuno di loro. Questa volta ne ho per tutti, anche col direttore.
Non mi è piaciuto il tono dell’articolo del dottor Pomi. Secondo me lui passa immediatamente dalla parte del problema quando parla di mancetta o di zia tirchia. I problemi sono tutti culturali e le reazioni sono istintive. Fa piacere a tutti non pagare il parcheggio e questo rende l’intervento populista non certo illuminato. Mi spiego ma prima un aneddoto. Mi viene in mente il sindaco di Civita di Bagnoregio Francesco Bigiotti. Quando decise di alzare il biglietto da 1 a 3 euro, i commercianti si ribellarono e pretesero un incontro. Di fronte a loro il sindaco firmò una carta in bianco dicendo:” il comune si impegna a compensare le perdite del prossimo anno in caso di contrazione delle attività se voi vi impegnate a versare metà del guadagno in caso di espansione”. Se ne andarono via tutti alla chetichella.
Il miracolo Civita è oggi conosciuto e ammirato da tutti ma invidiato da noi viterbesi. Nel caso di aumento di volume di affari i commercianti del centro rimborseranno il comune? Facciamo finta che sia una buona idea…. Se la logica è: non pago il parcheggio vado in centro, dopo un’ora o un’ora e mezzo gratis vanno via tutti? Ovviamente non possiamo neanche sperare di riportare un cinema in centro. Tutti i film durano più a lungo. Teatro, eventi, presentazioni, cene, pranzi, passeggiate, tutte ad orologeria da adesso in poi. Se la logica è “non pago il parcheggio vado in centro” quando debbo pagare scappo?
Non sono d’accordo su soli 80.000 euro per rivitalizzare il centro e Viterbo. Direi che un milione all’anno sia un po’ pochino, del resto meno di 1% del budget del comune. Pensate a una attività che investa meno dell’1% in pubblicità: morta. Come dice il professor Chiossi :”se c’è gente ce ne è per tutti”; significa che avendo flussi costanti di persone in centro tutte le attività ne avrebbero beneficio ma, non vi lasciate prendere in giro, quello che serve è il turismo che mangia beve e dorme a Viterbo. Loro lasciano liquidità vera non un’euro e se ne vanno. Loro
sono l’obiettivo. Risentirà il turismo del parcheggio un’ora gratis? Ma dobbiamo chiedercelo? Ma che grandiosa stupidaggine.
Vi continuate a comportare come quelli che criticano il centro storico ma debbono andarci da un’anno. Almeno guardiamo in faccia la realtà. Commercianti: aprite la domenica, rinnovatevi e organizzatevi con un lobbista che voi pagate e che curi i vostri interessi. Opposizione: quando eravate al governo perché non lo avete fatto? Maggioranza: dopo tre anni ancora non avete imparato ad andare dritti per la vostra strada?
Sia chiaro, di errori ne avete fatti e ne farete ma almeno potrete dire di averci provato in buona fede. Avete vinto le elezioni, libere e democratiche, assumetevi i vostri oneri onori. Non vi lasciate tirare per la giacchetta. Sogno un centro storico vissuto e frequentato da mamme con i passeggini. Cerco un calendario annuale di eventi che diano sicurezza agli imprenditori. Vedo, a occhi chiusi, nel futuro della città weekend sempre più lunghi. Ma non vedo consapevolezza identità e pianificazione.
Al contrario provvedimenti tampone che in realtà allontanano dalla soluzione del problema: Viterbo deve rinascere più bella, curata, pulita ma soprattutto più vissuta da noi viterbesi. Su questo sono d’accordo col direttore, certi standard debbono essere il punto di partenza. Ma non esiste sviluppo sostenibile e duraturo senza esaltare quello che abbiamo. Molti miei amici partono da casa con la moglie e fanno lunghe passeggiate in centro. Ecco, proviamo?
Cara signora Sindaco, coraggio: chiudi la città. Chiama tutti a fare una passeggiata in centro una volta al mese e proponi una lotteria a premi. Si partecipa con un foglietto di carta che si trova in tutti i negozi aperti e dove bisogna mettere 10 timbri in 10 posizioni diverse della città. Si consegna il foglietto pieno di timbri a piazza del Comune fino alle 23:50, e alla mezzanotte si estraggono i vincenti. Ricchi premi. Io offro una settimana a Los Angeles per due, a rotazione tutti i commercianti del centro offrono qualcosa. Con 1% degli 80.000 si fa tutto … più volte.
Visto che ci sono: andate a trovare il Professor Nuccio Chiossi giovedì 7,14 e 21 agosto 2025 a piazza San Carluccio.


















