Università, dall'incontro con la ministra Bernini la possibilità di aprire a Viterbo 'Medicina Termale'
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VITERBO - La cenere è un fertilizzante naturale. Lo sanno da tempo i nostri antenati contadini. Anche dalle ceneri dell'ala di Agraria di via De Lellis sembra destinato a nascere qualcosa di positivo. L'arrivo in città della ministra dell'Università Bernini è un segnale molto importante.

VITERBO – La cenere è un fertilizzante naturale. Lo sanno da tempo i nostri antenati contadini. Anche dalle ceneri dell’ala di Agraria di via De Lellis sembra destinato a nascere qualcosa di positivo. L’arrivo in città della ministra dell’Università Bernini è un segnale molto importante.

E’ stata una visita di incontro e confronto tra la ministra, il Magnifico Rettore Stefano Ubertini e la sindaca della città Chiara Frontini. E proprio da questi primi ragionamenti, nel segno della rinascita e del rilancio, arriva la notizia. A parlarne è la sindaca Frontini: “L’obiettivo è massimizzare la vocazione università della Città e del territorio. In particolare, la possibilità di aprire qui a Viterbo una specializzazione di Medicina Termale è una proposta sul tavolo che può davvero rappresentare un rilancio significativo, se concretizzata”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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