Una frana blocca la strada che unisce Celleno a Roccalvecce e al borgo di Sant'Angelo
Frana Celleno
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La società di trasporto pubblico locale Francigena, che si occupa anche dei collegamenti tra il capoluogo e le frazioni comunali di Roccalvecce e Sant'Angelo ha fatto sapere in una nota che "gli autobus raggiungeranno le frazioni di S. Angelo e Roccalvecce transitando per Grotte Santo Stefano e che la fermata di Celleno è pertanto temporaneamente sospesa.

CELLENO – La terra è piena d’acqua anche nella zona della Teverina e una frana ha chiuso e reso impraticabile la strada che collega Celleno ai borghi di Sant’Angelo e Roccalvecce. Il crollo si è verificato nel comune di Celleno, lungo la strada provinciale 5. Interdetta la circolazione stradale e anche quella pedonale. La strada è stata di fatto chiusa, per impedire il transito, anche con delle transenne.

La società di trasporto pubblico locale Francigena, che si occupa anche dei collegamenti tra il capoluogo e le frazioni comunali di Roccalvecce e Sant’Angelo ha fatto sapere in una nota che “gli autobus raggiungeranno le frazioni di S. Angelo e Roccalvecce transitando per Grotte Santo Stefano e che la fermata di Celleno è pertanto temporaneamente sospesa.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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