Una flotta di minibus elettrici in arrivo per costruire un Trasporto Pubblico Locale a servizio del centro storico
Foto minibus
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VITERBO - I miniautobus dovranno andare a collegare i parcheggi di San Paolo (fuori Porta Faul), Tribunale (Riello), Pilastro (vicino scuola di pattinaggio) e Raniero Capocci con il centro storico. 

VITERBO – Due milioni e 800mila euro da spendere in miniautobus elettrici e dare vita a una nuova mobilità nel centro storico. Questo l’obiettivo di Palazzo dei Priori. 

Il Comune aveva acquistato diversi anni fa tre primi minibus elettrici che però sono stati tenuti fermi per diverso tempo. Ora sono in corso delle misure di adeguamento necessarie e presto torneranno nelle disponibilità di Francigena. A questi si aggiungeranno altri miniautobus di nuova generazione.

Intanto la società partecipata sta elaborando un nuovo grafo di rete per il centro storico che ha come obiettivo il collegamento tra i parcheggi esterni e l’area dentro le mura. Tra le novità la previsione di realizzare un collegamento che passi anche da via Mazzini, che per la prima volta sarebbe interessata da un servizio TPL.

I miniautobus dovranno andare a collegare, con una frequenza alta di passaggi, i parcheggi di San Paolo (fuori Porta Faul), Tribunale (Riello), Pilastro (vicino scuola di pattinaggio) e Raniero Capocci con le vie e le piazze del centro storico. 

La messa in funzione del servizio minibus permetterà di avere una nuova viabilità sostenibile e andrà a ridisegnare le modalità di accesso e fruizione del centro storico. 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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