Una donna per la presidenza di Palazzo Gentili: spunta anche l'ipotesi Laura Allegrini
Laura Allegrini
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Laura Allegrini potrebbe essere il candidato su cui può convergere l’alleanza della destra post berlusconiana per Palazzo Gentili. L’ex senatrice potrebbe essere candidata come consigliere provinciale uscente. Uno status che solo per la prima elezione delle nuove province garantisce la possibilità di essere eletto sia come consigliere che come presidente.

Una donna per il centrodestra. Laura Allegrini potrebbe essere il candidato su cui può convergere l’alleanza della destra post berlusconiana per Palazzo Gentili. L’ex senatrice potrebbe essere candidata come consigliere provinciale uscente. Uno status che solo per la prima elezione delle nuove province garantisce la possibilità di essere eletto sia come consigliere che come presidente. Sarebbe un segnale anche perché arriverebbe da una parte politica che vanta poche donne di spicco.

Durante questa settimana ci sarà una ulteriore riunione da parte delle forze politiche della destra locale per arrivare alla definizione della candidatura a presidente e all’individuazione per la composizione delle lista di candidati per il Consiglio. C’è tempo fino ai primi di aprile per consegnare tutti i nomi. A fianco del suo nome anche quelli del sindaco di Montalto di Castro Caci, di Grotte di Castro Camilli, di Bolsena Equitani, di Tuscania Bartolacci e Scarnati di Fabrica di Roma.

Nel centrosinistra invece il candidato potrebbe essere il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola (leggi qui). Quanto a Unione della Tuscia non parteciperà al voto (qui), così come il Movimento 5 Stelle.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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