Una discarica nel cuore del centro storico: siringhe, preservativi, materassi e rifiuti di ogni tipo
800 Monastero
Il costo dell'esistenza di questo luogo negativo sull'immagine della città supera migliaia di volte i soldi che servirebbero per tenerlo pulito. A Palazzo dei Priori consigliamo di iniziare a fare anche questi conti. 

VITERBO – L’era degli investimenti sul centro storico, che da Palazzo dei Priori stanno gestendo positivamente, continua a convivere con lo storico degrado. Cittadini esausti e nauseati si sono rivolti a La Fune raccontandoci molte cose su cosa è diventata una piazzetta nascosta nel cuore del centro storico.

Ci troviamo in un luogo alle spalle dell’ex tribunale di piazza Fontana Grande. Per accedervi bisogna passare da via Cardinal La Fontaine, arrivando all’altezza del Palazzo Gatti. Parliamo di un luogo nascosto ma pubblico e quindi accessibile. Infatti lo sanno bene persone che l’hanno attrezzato con dei materassi dove consumano rapporti sessuali, non solo di notte. Non sappiamo se “gratuiti” o sotto compenso. Per non fare mancare nulla ci sono altri utilizzatori dello spazio in questione: i drogati. Arrivano, si accomodano, fanno tutto il procedimento che sanno, si iniettano le sostanze e lasciano a terra le siringhe.

Poi c’è chi ha capito male e ha scambiato questa piazzetta in un “butto” a cielo aperto. A metterci del suo è anche la natura con l’immancabile erba alta. Ma francamente l’erba ci sembra l’ultimo dei problemi. Un punto del centro storico fortemente male frequentato, che fa venire il voltastomaco solo a vedere le fotografie. Uno scempio che distrugge il valore delle case limitrofe, contribuisce a determinare situazioni di pericolo alla pubblica incolumità nel pieno centro storico e diventa con la sua esistenza “pedina” di una possibile narrazione disfattista sul presente e futuro del centro storico. Tanti investimenti e le fatiche di molti privati che rischiano di subire danni per non pulire 400 metriquadri di superfice.

Il costo dell’esistenza di questo luogo negativo sull’immagine della città supera migliaia di volte i soldi che servirebbero per tenerlo pulito. A Palazzo dei Priori consigliamo di iniziare a fare anche questi conti.

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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