Un viterbese in Antartide - "Codice 2, codice 2"
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Oggi Bruno Pagnanelli, il viterbese in Antartide, ci rivela un segreto. La prima volta che lo senti annunciare alla radio di stringe il cuore, poi finisce per aprirtelo e per regalarti la cosa più bella della giornata.

Oggi Bruno Pagnanelli, il viterbese in Antartide, ci rivela un segreto. La prima volta che lo senti annunciare alla radio di stringe il cuore, poi finisce per aprirtelo e per regalarti la cosa più bella della giornata.

Il “Codice 2” è un segreto. Si, lo so, sono nei guai. Non se ne parla, non è scritto, è una regola tramandata da generazioni di uomini, in pratica da tutte le spedizioni precedenti. Mi assumo un onere piuttosto importante svelando pubblicamente questo segreto ma mi assumo la responsabilità, ne sono perfettamente cosciente. Il mondo deve sapere!

Allora: succede ogni giorno, alle 10 in punto. Arriva all’improvviso una chiamata sulla radio che dice: “codice 2 codice 2!”. La prima volta non capisci, anche perché durante il corso preantartico nessuno te lo dice, né viene accennato il termine.

Insomma una vera e propria sorpresa, una novità. Che la prima volta che capita tu dici: “Embè? E mò? Che è stà cosa?”. Invece, la chiamata cela uno dei momenti più belli della giornata. Il “Codice 2” è un rito ed è come essere di nuovo a casa. Perché, in una sorta di tacito accordo, i cuochi, alle 10 in punto, regalano a tutti i presenti due teglie di pizza, una bianca e una rossa, con un piatto di affettati a colorare il momento, come un gorgheggio di una soprano in un’opera lirica.

Puro piacere. Significa che dalla carpenteria, dall’officina meccanica, dai laboratori scientifici, da ogni parte della base arrivano persone in due posti ben identificati, la sala bar, poco vicino alla cucina, dove c’è la macchina per il caffè e al Pinguinattolo, una sorta di casetta di legno in mezzo al piazzale.

E il segreto, fondamentalmente, è solo una fetta di pizza e di salame. Sono 5 minuti di pausa, che ti riportano a casa, alla tradizione, alla pizza del mattino, a quella pizza calda con la mortadella che chi non ha mai provato non potrà mai dire aver vissuto. Così osservi dall’alto questa piccola variazione dei ritmi giornalieri come un movimento di tute rosse che migrano verso un punto di aggregazione comune. Caffè e pizza, due chiacchere al caldo e poi via di nuovo a fare cose con quel nuovo picco di motivazioni generato dalle nostre radici.

E in mezzo a quelle tavole di legno del Pinguinattolo, con le firme lasciate da tutti quelli che ci sono passati, si è grati a quei ragazzi che ogni giorno si adoperano per permettere che ci avvenga. Gratitudine, mi par di capire, espressa palesemente anche dagli stranieri presenti, compresi quelli più distinti e riservati che, di fronte a questa combinazione di ingredienti semplici e aggregati alla perfezione, non riescono proprio a dire di no.

Ok, adesso lo sapete. Il codice 2 è questo. Una gioia per il palato, un momento di pausa, un ritorno a casa, anche nel fondo del mondo.

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