Diario dell'Antartide
Bruno Pagnanelli sta tornando dall'Antartide. Il suo è stato un lungo diario di viaggio, pieno di emozioni e di pensieri che solo un uomo che si spinge ai confini del mondo può fare con tale naturale profondità. Oggi riproponiamo un suo pensiero, venuto fuori guardando i pinguini.
di Roberto Pomi

E' un mondo ricco di meraviglie l'Antartide, con Pagnanelli lì - quel viterbese di Pagnanelli - a guardare. E così fa guardare tutti noi, che seguiamo ormai da mesi questa straordinaria e unica avventura.
di redazione

La nuova pagina del diario di Bruno Pagnanelli ci porta con la mente a un giorno tragico, alla bellezza di un sogno e alla consapevolezza di una famiglia. Quella di Bob Heath, che è la fuori e veglia sull'Antartide.
di Roberto Pomi

Un grande regalo, questo può essere una semplice immagine. E anche porgere una macchinetta fotografica può diventare un dono. Ce lo racconta bene Bruno Pagnanelli in un'altra entusiasmante pagina del diario.
di redazione

E' sicuramente qualcosa di molto raro, affacciarsi e vedere l'Antartide. Con tutta la sua grandezza, con tutte le paure ed emozioni forti che ti soffia dentro. In questa pagina del 'Diario dell'Antartide' Bruno Pagnanelli racconta le emozioni di un uomo davanti a così tanto spettacolo.
di redazione

L'Antartide spezza il tempo, almeno così come siamo abituati a concepirlo. Rompe la propensione a ragionare costantemente sul futuro, perdendo di vista il presente. Forse l'unica cosa davvero importante. Bruno Pagnanelli non vede un tramonto da 75 giorni.
di redazione

Bruno Pagnanelli passerà il Natale in Antartide. E' il primo, forse l'unico viterbese della storia, a vivere un'esperienza simile che con La Fune abbiamo deciso di raccontare in un diario.
di redazione

Il diario di Bruno Pagnanelli si arricchisce di una pagina da brividi. Il racconto di due "fantasmi", che arrivano nella sua base dopo essere stati nel posto più incredibile del mondo.
di Roberto Pomi

Bruno Pagnanelli scrive dall'Antartide. Lontano da tutto probabilmente vede meglio, penetra di più nel senso delle cose. In quello della vita, della natura ma anche dell'economia mondiale. Sembrerà strano ma da quel pezzo remoto del mondo arrivano a Viterbo riflessioni semplici e incisive.
di redazione

Bruno Pagnanelli piange. Si trova davanti alla bellezza del Creato e ne è rapito. Posa, mette da una parte, anche la macchinetta. Non vuole filtri elettronici tra lui e la vita. Una delle pagine più belle di questo diario dall'Antartide che con La Fune vi stiamo raccontando.
di Roberto Pomi

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