Un viterbese in Antartide - "Arriva il mostro"
bruno
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Paesaggi incredibile e storie di una vita lontanissima, che il viterbese Bruno Pagnanelli sta vivendo e raccontando in un apposito diario aggiornato appena il nostro avventuriero può. Godetevi questa nuova pagina.

Paesaggi incredibile e storie di una vita lontanissima, che il viterbese Bruno Pagnanelli sta vivendo e raccontando in un apposito diario aggiornato appena il nostro avventuriero può. Godetevi questa nuova pagina.

Nel blu più profondo in lontananza si vede la cima di monte Keinath e sopra…sembra di vedere l’astronave di Indipendence Day! 

Non sono gli Ufo che ci invadono, ma sono segnali di qualcosa che si sta preparando. Significa che quel tubo rettilineo e profondo disegnato da uno dei ghiacciai più belli e incredibili, il Priestley, sta generando un flusso d’aria gelido e molto veloce, direttamente dal plateau.

Questo enorme soffio, questa quantità d’aria immensa crea, così facendo delle nubi lenticolari sulla cima dei rilievi, poco prima che il Priestley devi leggermente a destra.

Il ghiacciaio del Pristley è una fessura dritta, scavata nel ghiaccio e dal ghiaccio da migliaia di anni, contornata da montagne fra i 2 e i 3 mila metri, larga circa 7 km e lunga un 150, che scende con una pendenza molto accentuata verso il mare e, alla fine, fa una curva molto accentuata verso destra, quanto basta per entrare poi nell’inferno, un luogo chiamato Hell’s gate.

E questa porta dell’inferno non è null’altro che l’incrocio demoniaco di 3 ghiacciai immensi che vomitano freddo verso un’isola. L’isola si chiama Inexpressible Island e venne chiamata in questo modo perché chi ci passò un inverno, di ritorno dall’esperienza fatta, venne interpellato dai membri della National Geographic society. Venne chiesto loro come volessero chiamare quel pezzo di terra emersa. Questi vi si riferirono solo con parolacce inenarrabili. Ecco il motivo per cui, alla fine, la Royal Soc. la chiamò l’isola “inespressibile”.

Monte Keynath è proprio su quella curva stretta alla fine del Priestley. Vabbè, misà che toccherà stare tutti chiusi dentro stanotte e forse anche domani… Arriva il mostro… Il catabatico!!!

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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