
Un “Sollevate e fermi” all’arrivo di Gloria davanti alla basilica di Santa Rosa. Con questo sforzo, che vuole essere l’ultimo del maxi Trasporto 2016, i facchini vogliono lanciare un messaggio di augurio alle popolazioni colpite dal sisma. Augurio di rialzarsi quanto prima e di continuare a credere e sperare nel futuro.
La decisione è stata maturata dal Sodalizio nelle ultime ore, dopo la tanta commozione e partecipazione al dolore emersa già la settimana appena trascorsa durante le tradizionali cene in piazza.
Indimenticabili le parole con cui più volte il presidente Massimo Mecarini ha sottolineato la vicinanza al dolore della gente di Amatrice e degli altri paesi colpiti dall’Orco. “I nostri fratelli”, li ha così definiti alla cena di mercoledì scorso prima di chiamare un minuto di silenzio. Un minuto di silenzio profondo e commosso che ha unito l’intera piazza San Lorenzo.
Un “Sollevate e fermi” che vuole essere anche un modo di ricordare il momento difficile che i facchini si trovarono ad affrontare la notte del tre settembre 1986, esattamente trenta anni fa. La Macchina di Santa Rosa stava per cadere, si pensò per qualche istante al peggio. Poi Nello Celestini strappò di mano il microfono al costruttore e guidò gli “uomoni forti” di allora a riprendere la Macchina e tutto andò bene.


















