Un pugno al cuore della città di Viterbo
candela
800 Confartigianato
EDITORIALE - Prove tangibili di un degrado spaventoso. Morale ma anche materiale. Culturale ma anche politico. Il pensiero della nostra redazione va a quel signore buono che anche a noi ha fatto provare jeans, felpe e giubbotti. Sempre col sorriso e con mitezza. Sapere che proprio lì, dove tante volte l'abbiamo visto, è stato privato della vita ci sconvolge. Ci piega e ci pone tante riflessioni e domande. Tra queste cerchiamo lo spazio per una preghiera. 

EDITORIALE – La luce è spenta su Viterbo. Il cuore di tanti, davvero molti, viterbesi è oggi pesante. Un giorno nero, di quelli dove sei destinato a perderti. Alle 13 circa qualcosa di terribile è accaduto nella jeanseria Fedeli, in via San Luca. Negozio storico, quaranta anni di attività alle spalle.

Lì dove mezza città ha scelto, almeno una volta, un paio di Levi’s Norveo Fedeli è stato lasciato in una pozza di sangue. Ancora poco si sa su quanto è accaduto. Gli inquirenti stanno facendo il loro lavoro.

Quell’uomo di piccola statura, mite, dagli occhi buoni non c’è più. Uno o più balordi hanno messo fine a quell’esistenza esemplare, dell’esempio di chi a 74 anni ancora dava tutto per il proprio lavoro e la propria famiglia. Famiglia che non può che essere orgogliosa di quel signore e a cui non rimane altro, in queste ore terribili, che affogare se stessa in un mare di pianto. Ma sono tanti ad avere gli occhi lucidi in giro per la città. Nelle case si “sgrullano” le teste, negli altri negozi si singhiozza e si riflette, nei bar e nelle vie ci si ferma a parlare con chi si conosce dei fatti di via San Luca. 

Un pugno al cuore di Viterbo. L’omicidio di Norveo Fedeli non può essere raccontato in modo diverso. Con il respiro che diventa lento e l’unica consolazione, che poi ha poco di consolante, che a minuti venga trovato l’autore o gli autori del gesto. Il tutto a pochi mesi dagli arresti per mafia e a un pugno di giorni dall’accusa di stupro, ai danni di una 36enne, per due giovanissimi.

Prove tangibili di un degrado spaventoso. Morale ma anche materiale. Culturale ma anche politico. Il pensiero della nostra redazione va a quel signore buono che anche a noi ha fatto provare jeans, felpe e giubbotti. Sempre col sorriso e con mitezza. Sapere che proprio lì, dove tante volte l’abbiamo visto, è stato privato della vita ci sconvolge. Ci piega e ci pone tante riflessioni e domande. Tra queste cerchiamo lo spazio per una preghiera. 

800 Confartigianato
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
asvis 2
POST FB 02
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
Onda
domenicale post