" Un pesce di nome Marta" – Al via la nuova rubrica cinematografica de La Fune
Marta Nori
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VITERBO – La Fune si rafforza con una nuova rubrica sul cinema curata dall’ esperta Marta Nori. A partire da domani, e a seguire ogni sabato mattina, recensioni, consigli, riflessioni e approfondimenti sui film che hanno fatto grande il cinema italiano.

VITERBO – Nuovi interessanti contenuti per i lettori de La Fune. A partire da domani il nostro giornale si rafforza con una rubrica cinematografica a cura di Marta Nori.

La rubrica si chiama “Un pesce di nome Marta”, in ossequio al film del 1988 diretto da Charles Crichton (Un pesce di nome Wanda ndr).

Ci farà compagnia tutti i sabati mattina. Perché il sabato? Perché ci piaceva l’idea di poter consigliare i nostri lettori nella scelta dei film che gli faranno compagnia durante il weekend.

Ma lo spirito di questa rubrica ci viene illustrato direttamente dalla sua curatrice, Marta Nori: “Riprendere film, riguardarli da un punto di vista diverso, partendo/ripartendo dal proprio sempre nuovo vissuto e dalle nuove proprie esperienze.

Ci sono film che meritano di essere visti, e poi rivisti e visti di nuovo; osservati bene, guardandoli sotto nuove prospettive, assaporando, ogni volta, qualcosa di nuovo. Nasce da questo punto di vista la rubrica ” Un pesce di nome Marta”: una sorta di salotto digitale filmografico, un appuntamento fisso del sabato, nel quale si parlerà in maniera informale di ” film a km 0″… ma non solo.  Quando si racconta un film, quando si scrive una recensione ( diversa da quelle che si è abituati a leggere) non si condivide solo una storia, ma si regalano le emozioni che quel film ha suscitato in noi”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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