Un pesce d'aprile da 20mila lettori e un giornale nazionale ha chiamato in redazione

PESCE D'APRILE - Il numero dei lettori totalizzati da questo pesce è di quelli importanti: 20mila lettori circa in meno di 24 ore. Un bel successo che ci fa sorridere.
PESCE D’APRILE – La notizia della presunta multinazionale cinese, che abbiamo chiamato Mandarin Mao Xi, al lavoro per acquistare tutti gli immobili del quartiere medioevale San Pellegrino era un pesce d’aprile (leggi qui). Un pesce che tuttavia è stato scambiato da diversi come una notizia possibile. Al punto che intorno alle ore quattordici siamo stati contattati anche dalla redazione di un importante quotidiano nazionale che aveva visto la notizia pubblicata su La Fune e voleva saperne di più perché la riteneva di possibile interesse nazionale.
Il numero dei lettori totalizzati da questo pesce è di quelli importanti: 20mila lettori circa in meno di 24 ore. Un bel successo che ci fa sorridere.

Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















