Multinazionale cinese pronta ad acquistare il quartiere medioevale di San Pellegrino
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PESCE D'APRILE - Il piano della Sogexin spa, contrallata dal fondo Mandarin Mao Xi, prevede di condurre in porto l'operazione di acquisizione entro il 2025, così da arrivare nel 2026 - praticamente a tempo di record - i lavori necessari per mettere in funzione il tutto. 

PESCE D’APRILE – Il destino del centro storico del capoluogo della Tuscia sembra essere prossimo a un punto di svolta. Una multinazionale cinese sarebbe infatti pronta ad acquistare il cuore del quartiere medioevale di San Pellegrino. Un investimento immobiliare da trenta milioni di euro per appropriarsi praticamente di tutti le abitazioni di questa parte della città e dare vita a un albergo di lusso diffuso. 

Il piano della Sogexin spa, contrallata dal fondo Mandarin Mao Xi, prevede di condurre in porto l’operazione di acquisizione entro il 2025, così da arrivare nel 2026 – praticamente a tempo di record – i lavori necessari per mettere in funzione il tutto. 

Sull’operazione è stato tenuto il più stretto riserbo ma l’amministratore delegato della società Mr Kaoro Xiyang ha deciso di rivelare a La Fune l’esistenza dell’iniziativa imprenditoriale che sta conducendo. Trasferitosi a Viterbo dallo scorso maggio il manager ha provveduto all’acquisizione già del grosso degli edifici della zona monumentale. Rimane in mano ad altri privati meno del 15% della superfice immobiliare presente. Ma anche su questo patrimonio residuale sarebbe in corso una trattativa. 

In poche parole la parte più antica del centro storico viterbese sembra destinata a finire in mano a una grossa società internazionale, intenzionata a investire sulla riqualificazione anche degli spazi pubblici dell’area. La Mandarin Mao Xi si sente di rassicurare sul fatto che per i lavori di sistemazione saranno utilizzate le migliori tecniche conservative e garantiscono di restituire alla città un pezzo della sua storia locale nel massimo splendore. 

Un colpo di fortuna per la città dei papi che finalmente, grazie all’iniziativa privata, potrà vedere investiti quei milioni di euro per la riqualificazione della zona che Palazzo dei Priori non è mai stato in grado di reperire. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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