
VITERBO – Costruire una grande città, con le idee prima ancora che con i soldi (solo Dio e chi frequenta la sala d’Ercole sa quanti ne sono stati buttati negli anni!), è l’unico modo per garantire a Viterbo di esistere ancora. Lo spopolamento è sotto gli occhi di tutti ed è il vero tema che la politica locale dovrebbe comprendere prima e affrontare subito dopo.
Ne abbiamo già scritto nei mesi scorsi ma non ci sembra che qualcuno abbia preso in considerazione la cosa. Tranne i cittadini ovviamente, quelli ci hanno scritto e inviato commenti. Loro, i cittadini, la proposta l’hanno capita. Perché Habermas ci insegna che la società civile supera sempre la classe politica. Soprattutto se a fare politica sono sempre gli stessi, decennio dopo decennio, come accade nei territori depressi e nella Tuscia.
Servono idee per i giovani. Servono idee per i bambini. Rimettiamo sul tavolo, in questa edizione quotidiana de La Fune – Il Giornale dei Viterbesi, che ha deciso di guardare al futuro, il Parco Gulliver di Valencia. Dare a Viterbo un parco giochi come quello diventerebbe il modo per risarcire i bambini e le famiglie viterbesi di quelle tristezze di parchi, sporchi e rotti, in cui hanno dovuto giocare finora. E poi arriverebbero bambini e famiglie (spendenti) da Roma e da Terni. Si tratterebbe, ne siamo convinti, di un investimento. Dedicarlo a Gulliver, capolavoro della letteratura internazionale, potrebbe aiutarci anche nella candidatura a Capitale Europea della Cultura.
Il Parco Gulliver di Valencia è un’attrazione imperdibile. Tutti i turisti ci fanno tappa spostandosi dall’Oceanografico al centro storico. Situato nel letto del fiume Turia, questo famoso parco giochi, è caratterizzato da una gigantesca figura sdraiata di Gulliver lunga quasi 70 metri. Uno spettacolo. Un’attrazione imperdibile per chi va a Valencia.




















