'Un Paese ci vuole', Panunzi (Pd): "Ammessi al finanziamento altri 11 comuni"
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ROMA - “I borghi sono un patrimonio di tradizioni, storia e bellezza da tutelare e promuovere – prosegue il vice presidente della X commissione -. Nella provincia di Viterbo i piccoli comuni sono una realtà straordinaria che rappresenta un vanto del nostro territorio.

ROMA – “Altri 11 piccoli comuni della Tuscia beneficeranno dei fondi dell’avviso pubblico “Un Paese ci vuole 2020””. Lo sottolinea il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, a seguito dell’approvazione dello scorrimento di graduatoria relativo alla seconda annualità del bando.

“I borghi sono un patrimonio di tradizioni, storia e bellezza da tutelare e promuovere – prosegue il vice presidente della X commissione -. Nella provincia di Viterbo i piccoli comuni sono una realtà straordinaria che rappresenta un vanto del nostro territorio. Esprimo quindi soddisfazione per il traguardo raggiunto, grazie all’impegno della Regione Lazio”. I nuovi 11 comuni della provincia di Viterbo finanziati sono Bagnoregio, Barbarano Romano, Canepina, Castiglione in Teverina, Cellere, Farnese, Oriolo Romano, Piansano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Villa San Giovanni in Tuscia.

Con un investimento totale di oltre 5,5 milioni, per 141 progetti finanziati in tutto il Lazio, attraverso l’avviso pubblico “Un Paese ci vuole 2020” la Regione sostiene con contributi fino a 40 mila euro i progetti di recupero e rigenerazione di luoghi e spazi importanti per la vita sociale e culturale delle comunità e in particolare per i giovani. Gli interventi riguardano dunque la sistemazioni delle piazze, dei giardini e dei percorsi dei centri storici, lavori di manutenzione di edifici e ambienti per la collettività e la riqualificazione paesaggistica di parchi, sentieri e aree di pregio naturalistico.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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