Un Natale 2025 da mezzo milione di euro per il capoluogo

Tra i grandi ritorni, su cui c'è molta attesa, la centralità di piazza del Comune. Il cantiere quest'anno non dovrebbe più esserci e la principale piazza della città torna utilizzabile nella sua interezza.
VITERBO – Con la manovra di bilancio di luglio l’amministrazione Frontini “porta a casa” mezzo milione di euro per fare Natale. Cifra che sarà spesa per fare bello il centro storico ma anche i centri storici delle frazioni.
Soldi che saranno spesi per luminarie, allestimenti di decoro e funzionali ad eventi, filodiffusione e mercatini. Tra i grandi ritorni, su cui c’è molta attesa, la centralità di piazza del Comune. Il cantiere quest’anno non dovrebbe più esserci e la principale piazza della città torna utilizzabile nella sua interezza.
Sul Natale c’è molta attesa per vedere quello che questa amministrazione riuscirà a fare per il centro storico, su cui sono in corso investimenti importanti.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…


















