
VITERBO – Una città d’arte e di cultura più negli slogan politici che nella realtà. Questa la fotografia che possiamo scattare del capoluogo della Tuscia che, allo stato attuale, non ha alcuna centralità neppure rispetto alla sua provincia, figuriamoci su scale geografiche più larghe.
La realtà è che la città d’arte e di cultura di cui tutti, da destra a sinistra, si sono riempiti la bocca negli ultimi cinquanta anni non c’è mai stata. E’ vero ci sono stati sindaci che hanno fatto delle cose in questa direzione ma non c’è mai stato un progetto strutturale. Basta guardare a come era ridotto l’Unione fino a pochissimi anni fa.
La notizia di un milione di euro pronti a essere investiti (fondi Fesr, quindi europei mediati dalla Regione) sugli Almandiani per farne un polo artistico-culturale è un buon segnale di una diversa intenzione. Certo bisognerà vedere come sarà gestito il luogo una volta riqualificato e predisposto per ospitare spettacoli, convegni, mostre, incontri, concerti; ma di sicuro il fatto che da Palazzo dei Priori ci sia intenzione di spenderci soldi e di rimetterlo a frutto in maniera qualificata è buona cosa.


















