

VITERBO – Un giornale serve anche a ispirare. Da mesi La Fune – Il Giornale dei Viterbesi ha iniziato a parlare dell’importanza che potrebbe avere in città la realizzazione di un grande parco per i bambini. Un parco vero. Il modello indicato è quello del Parco Gulliver di Valencia, una delle attrazioni principali della città.
Non c’è crocierista con figli al seguito che non ci fa tappa. Parliamo di milioni di persone ogni anno. In data 16 marzo di questo 2026 abbiamo pubblicato su La Fune un articolo che aveva questo titolo ‘Un parco per portare a Viterbo i bambini di Roma e Terni. L’esempio di Valencia per dare un futuro alla città’ (leggi qui).
“Costruire una grande città, con le idee prima ancora che con i soldi (solo Dio e chi frequenta la sala d’Ercole sa quanti ne sono stati buttati negli anni!), è l’unico modo per garantire a Viterbo di esistere ancora. Lo spopolamento è sotto gli occhi di tutti ed è il vero tema che la politica locale dovrebbe comprendere prima e affrontare subito dopo”. Queste le parole che avevamo usato.
Il fatto nuovo è che, sembrerebbe, che quelle parole abbiano aperto un varco nella curiosità di qualcuno a Palazzo dei Priori e si sarebbe iniziato ad accarezzare l’idea di un Parco Gulliver viterbese. Anche perché, come dargli torto, potrebbe avere pesato anche il riscontro di consenso. Realizzare una cosa del genere, anche solo iniziare a progettarla, vale una valanga di voti. Il voto di tutti quei papà e mamme sconfortati dalla banalità dei parchetti viterbesi.
Insomma il Parco Gulliver entra nell’agenda della politica viterbese, anche se ancora è quella privata.

















