Un martedì d'inferno nel capoluogo della Tuscia: strada allagate, alberi spezzati e traffico in tilt
albero spezzato
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VITERBO - In tilt anche il centralino dei Vigili del Fuoco, che sono dovuti intervenire in moltissime situazioni.

VITERBO – Trenta minuti di pioggia battente e grandine, raffiche di vento e fulmini caduti contro degli alberi. Tutto questo ha generato molti disagi sul capoluogo della Tuscia. Un fulmine si è abbattuto su un albero in via Sabotino, all’interno del giardino della scuola dell’Infanzia Radice, spezzandolo e facendolo rovinare sulla recinzione della scuola e nella strada. Fortunatamente non ha procurato danni alle persone. 

Ma non è stato l’unico albero a cadere. Anche nei pressi di Porta Romana un albero è stato spezzato, in questo caso dall’insistenza e dalla forza della pioggia. Problemi seri sono stati registrati con gli allagamenti delle strade in diversi punti. La situazione più critica si è però registrata sulla Tangenziale Ovest, all’altezza del supermercato Eurospin, dove il livello dell’acqua è salito fino a 80 centimetri. 

Questa ha raggiunto il motore di un autobus Francigena in transito e il mezzo si è spento. Stessa sorte è toccata a una macchina. Tutto questo ha mandato in tilt il traffico nella zona. Allagamenti pesanti anche al Poggino in via della Chimica e al sottopassaggio di Viale Raniero Capocci. In tilt anche il centralino dei Vigili del Fuoco, che sono dovuti intervenire in moltissime situazioni. A dare supporto, in diversi casi, anche la polizia locale. 

La forza delle piogge ma soprattutto la non adeguata manutenzione ordinaria dei tombini e delle caditoie sono diventate una miscela perfetta di caos e disagi. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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