

LAGO DI BOLSENA – La Soprintendenza al lavoro con l’aliquota Carabinieri Subacquei di Roma per costruire una rete di tutele intorno ai principali insediamenti sommersi all’interno del lago di Bolsena.
Sono iniziate in questi giorni importanti attività di mappatura e rilievo 3D lungo le coste del lago, grazie all’impiego di un drone marino dotato di sonar multibeam (CK-14 Codevintec), messo a disposizione dal Centro Carabinieri Subacquei di Genova, che ha diretto le operazioni sul campo nell’ambito di questa attività congiunta.
Le operazioni hanno preso avvio dall’Aiola del Gran Carro, per poi proseguire presso l’Aiola di Mesta della Fossetta a Capodimonte. Le attività continueranno anche nel mese di giugno con l’obiettivo di completare la mappatura delle principali evidenze archeologiche sommerse lungo le coste del Lago di Bolsena, interessate nel tempo dal progressivo innalzamento del livello delle acque e collocate principalmente lungo l’isobata 293 s.l.m che segna l’antica linea di costa durante l’età del Bronzo e del Ferro.
Il rilievo rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela, la conoscenza e la conservazione di un patrimonio che le acque custodiscono ancora oggi.




















