Un consiglio straordinario per valutare il rischio sismico a Belcolle
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Richiesto da nove consiglieri di maggioranza per accertare la salvaguardia delle strutture sanitarie in caso di terremoto nella Tuscia

Dopo i fatti dello scorso 24 agosto quando la terra è tremata nel reatino, a pochi chilometri dalla Tuscia, anche nelle nostre zone la preoccupazione è salita vertiginosamente e ci si è iniziati a chiedere come reagirebbe il viterbese a una scossa di quell’intensità.

Per questo motivo i consiglieri di maggioranza in queste ore hanno chiesto un consiglio comunale straordinario per analizzare il rischio sismico nelle strutture sanitarie cittadine. Nove i consiglieri che hanno firmato e protocollato il documento, ma al momento non c’è ancora nessuna data certa sul consiglio comunale dedicato al rischio sismico, che con tutta probabilità slitterà a fine mese.

L’idea è quella di capire come potrebbe reagire l’ospedale di Belcolle, ma anche le anche strutture di Viterbo, a un possibile terremoto con epicentro nella Tuscia. Per questo motivo alla seduta è stata anche richiesta la partecipazione del direttore generale Donetti.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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