
Dopo i fatti dello scorso 24 agosto quando la terra è tremata nel reatino, a pochi chilometri dalla Tuscia, anche nelle nostre zone la preoccupazione è salita vertiginosamente e ci si è iniziati a chiedere come reagirebbe il viterbese a una scossa di quell’intensità.
Per questo motivo i consiglieri di maggioranza in queste ore hanno chiesto un consiglio comunale straordinario per analizzare il rischio sismico nelle strutture sanitarie cittadine. Nove i consiglieri che hanno firmato e protocollato il documento, ma al momento non c’è ancora nessuna data certa sul consiglio comunale dedicato al rischio sismico, che con tutta probabilità slitterà a fine mese.
L’idea è quella di capire come potrebbe reagire l’ospedale di Belcolle, ma anche le anche strutture di Viterbo, a un possibile terremoto con epicentro nella Tuscia. Per questo motivo alla seduta è stata anche richiesta la partecipazione del direttore generale Donetti.


















