
Un abbraccio a tutti i lettori de La Fune, uno a uno vi abbracciamo perché per noi siete tutti importanti. I cittadini che ogni giorno si alzano per andare a lavorare e fanno a cazzotti con i conti alla fine di ogni mese, quelli che un lavoro non ce l’hanno e che speriamo possano trovarlo magari anche grazie alle nostre pressioni e idee di sviluppo per la città e l’intera provincia. Abbracciamo anche i politici e la classe dirigente tutta. Quella che un giorno ci fa i complimenti per il lavoro che facciamo e magari il giorno dopo, perché tirata in ballo su qualche vicenda o vicenduzza scomoda, se la prende con noi. “E’ il giornalismo, bellezza!”, l’unica cosa che ci sentiamo di dirgli.
Abbracciamo i ragazzi e le ragazze della nostra generazione. Quelli a cui siamo più vicini, perché ne condividiamo le gioie e i dolori nel profondo del midollo osseo e sulla pelle. Salutiamo quelli che da Viterbo e dalla provincia se ne sono andati e che continuano a seguire quello che accade attraverso il nostro giornale. Vedere su Google Analytic che siete connessi dalla Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Australia, paesi dell’Africa e dell’Asia vari è per noi motivo di grande felicità e orgoglio.
Grazie ai tanti che ci scrivono per email, che ci contattano sui social. A chi ci segnala le notizie e a chi condivide e commenta quello che scriviamo. Non importa se per darci ragione o torto, non siamo così stupidi da pensare di dire sempre e comunque cose giuste. Cerchiamo di farlo, ma possiamo sbagliare anche noi. Grazie agli sponsor che rendono possibile la presenza de La Fune sul territorio. Siete importanti e ci auguriamo sarete sempre più numerosi. Salutiamo gli amici, che stanno diventando veramente e sorprendentemente tanti. Stessa cosa per i nemici.
A questi ultimi diciamo chiaramente che non perderemo mai di vista il benessere collettivo, i valori di crescita del territorio, la fede incondizionata e appassionata nelle idee di sviluppo e crescita. Tutto questo dà fastidio magari ai garantiti, a chi ha santi in Paradiso, a chi sta con le mani in pasta, a chi vorrebbe usare ciò che è di tutti per i vantaggi di pochi. Saremo sempre come cane e gatto, perché abbiamo fedi diverse, stili diversi, visioni del mondo differenti e anche ambizioni diametralmente opposte. Potremo incontrarci solo sul campo di scontro, consapevoli di rappresentare noi molti e voi soltanto il vostro piccolo particolare. Particolare che francamente non ci sta a cuore e che puntiamo chiaramente a spazzare via. Le cose stanno così e il migliore atteggiamento possibile, per entrambi le parti, è farcene una reciproca ragione. Per noi va bene così.
Stateci bene tutti e ci scriviamo e leggiamo presto.


















