

Varianti del Covid, la situazione dell’Umbria fa paura e si inizia a parlare di possibili restringimenti anche nelle regioni limitrofe.
Quello che è dato per scontato è che quando stasera saranno resi noti i colori delle regioni gli umbri si troveranno in zona rossa. Non sono state sufficienti le misure prese in questi giorni, con il lockdown localizzato alla provincia di Perugia e sei comuni del Ternano (tra cui Attigliano, alle porte del Viterbese). Il virus, ma soprattutto le sue varianti, continua a circolare tanto.
Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova, ha lanciato l’allarme: “Necessario chiudere 3-4 settimane in maniera drastica stile zona rossa di Codogno, e fermare ogni forma di pendolarismo, anche quello degli studenti, che è una fonte di diffusione del contagio da Sars-CoV-2 molto pericolosa perché porta a varcare i confini regionali”.
Crescono anche le voci di chi chiede un’estensione delle restrizioni anche alle regioni confinanti, anche il Lazio quindi. Intanto le Regioni stesse chiedono al governo la proroga del blocco degli spostamenti tra regioni fino al 5 marzo.

















