Umbria verso la zona rossa, preoccupa la circolazione delle varianti del Covid. Si parla anche di possibili interventi su regioni confinanti
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Varianti del Covid, la situazione dell'Umbria fa paura e si inizia a parlare di possibili restringimenti anche nelle regioni limitrofe.

Varianti del Covid, la situazione dell’Umbria fa paura e si inizia a parlare di possibili restringimenti anche nelle regioni limitrofe.

Quello che è dato per scontato è che quando stasera saranno resi noti i colori delle regioni gli umbri si troveranno in zona rossa. Non sono state sufficienti le misure prese in questi giorni, con il lockdown localizzato alla provincia di Perugia e sei comuni del Ternano (tra cui Attigliano, alle porte del Viterbese). Il virus, ma soprattutto le sue varianti, continua a circolare tanto. 

Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova, ha lanciato l’allarme: “Necessario chiudere 3-4 settimane in maniera drastica stile zona rossa di Codogno, e fermare ogni forma di pendolarismo, anche quello degli studenti, che è una fonte di diffusione del contagio da Sars-CoV-2 molto pericolosa perché porta a varcare i confini regionali”.

Crescono anche le voci di chi chiede un’estensione delle restrizioni anche alle regioni confinanti, anche il Lazio quindi. Intanto le Regioni stesse chiedono al governo la proroga del blocco degli spostamenti tra regioni fino al 5 marzo. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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