Ugo Poggi "folgorato" sulla via di Noi Moderati ma resta in maggioranza al fianco della sindaca Frontini
Foto Ugo Poggi
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Nessun cambiamento però nella compagine di maggioranza. Poggi resterà in maggioranza, nutrendo l'ambizione di un maggiore peso. E' di fatto il primo dei civici a entrare in un partito politico. Qualcosa si muove all'interno della sala d'Ercole, eccome se si muove. 

VITERBO – L’azzurro negli occhi ce l’ha sempre avuto e se non proprio per i “berluscones” una folgorazione è arrivata per Ugo Poggi. L’eletto nella lista sgarbiana Io Apro Rinascimento, nel piuttosto lontano 2022, è entrato nell’orbita di attrazione politica di Maurizio Lupi. Così ha aderito a Noi Moderati, quarta gamba del centrodestra a trazione Meloni.

Nessun cambiamento però nella compagine di maggioranza. Poggi resterà in maggioranza, nutrendo l’ambizione di un maggiore peso. E’ di fatto il primo dei civici a entrare in un partito politico. Qualcosa si muove all’interno della sala d’Ercole, eccome se si muove.

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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