Tuscania, titolare di attività commerciale comunica la positività al Covid-19 di quattro membri della sua famiglia: "Chi è stato in contatto con noi in negozio attivi tutte le procedure" (ascolta l'audio)
tuscania-640x480-640x445
CNA 800x120
TUSCANIA - Titolare di un negozio manda un messaggio al sindaco Fabio Bartolacci un messaggio audio, autorizzandolo a diffonderlo perché quattro membri della loro famiglia, tra cui il marito Luigi Bisogni e il figlio Francesco che sono stati al pubblico, sono risultati positivi al Covid-19.

TUSCANIA – Titolare di un negozio manda un messaggio al sindaco Fabio Bartolacci un messaggio audio, autorizzandolo a diffonderlo perché quattro membri della loro famiglia, tra cui il marito Luigi Bisogni e il figlio Francesco che sono stati al pubblico, sono risultati positivi al Covid-19.

“Sono la moglie di Luigi Bisogni, in questi giorni abbiamo chiesto che ci venisse fatto un controllo attraverso un tampone. Questa mattina ci è stato comunicato che 4 dei nostri famigliari, mio figlio Francesco e mio figlio Luigi, che stanno al pubblico, sono positivi.

Per senso di dovere civico lo vogliamo comunicare pubblicamente affinché tutti quelli che hanno avuto contatto con noi, nel nostro negozio, attivino tutte le procedure di salvaguardia della loro salute e delle persone a loro vicine”, così nell’audio. 

800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
Onda
aiac_banner_01
asvis 2
lafune_300 x 600
domenicale post
POST FB 02
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200