Turisti al Sacrario e viterbesi al Riello, ma i mezzi rimangono scarsi
francigena
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L’idea, della quale si è parlato anche in Commissione ieri, sarebbe quella di lasciare più spazio ai pulmann di turisti che così potranno accedere, tramite il Sacrario e tramite i nuovi ascensori, direttamente a piazza San Lorenzo, nel cuore della Viterbo turistica.

Turisti al Sacrario, viterbesi al Riello. È questa la ratio con la quale l’amministrazione starebbe ridisegnando il nuovo grafo di rete per gli autobus Francigena, ma i mezzi non ci sono.

L’idea, della quale si è parlato anche in Commissione ieri, sarebbe quella di lasciare più spazio ai pulmann di turisti che così potranno accedere, tramite il Sacrario e tramite i nuovi ascensori, direttamente a piazza San Lorenzo, nel cuore della Viterbo turistica.

Una decisione osteggiata dai sindacati e dall’opposizione che credono che la scelta penalizzi il centro storico. Il problema però sembra essere un altro: i mezzi non ci sono, sono rotti, parcheggiati e di comprarne nuovi non è proprio l’aria. Senza parlare dei mezzi adibiti al trasporto di disabili, sempre meno (qui).

Problemi anche per le frazioni che sarebbero penalizzate dal nuovo grafo di rete.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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