Disabili appiedati da mezzi Francigena inadeguati: e il Comune non fa nulla
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È una questione di dignità per chi ha difficoltà motorie che deve fare i conti con una amministrazione disattenta e incapace di occuparsi di questo tipo di necessità. Nel mirino c’è anche il parcheggio che serve gli ascensori che partono da Valle Faul “che è senza stalli per disabili, uno scandalo”.

“I mezzi pubblici che hanno le pedane per i disabili, sono rotti e nessuno ancor se ne occupa”. Lo sfogo è di un disabile che ci raggiunge al telefono, dopo un mese dalla nostra denuncia: i cittadini di serie B del Comune di Viterbo infatti, non possono usare i mezzi pubblici perché i mezzi adeguati non ci sono. Ma la colpa non sarebbe della società, ma sarebbe dell’amministrazione comunale incapace di intervenire.

È una questione di dignità per chi ha difficoltà motorie che deve fare i conti con una amministrazione disattenta e incapace di occuparsi di questo tipo di necessità. Nel mirino c’è anche il parcheggio che serve gli ascensori che partono da Valle Faul “che è senza stalli per disabili, uno scandalo”.

“I mezzi a disposizione dei disabili motori – aveva spiegato a novembre il vicepresidente dell’associazione Vita Autonoma Alessandro Pepponi – sono pochi e non sempre funzionanti. E non sono nemmeno pubblicizzati”. La vita da disabile che raccontiamo su La Fune è una vita con delle difficoltà acuite dalla mancanza di attenzione da parte della pubblica amministrazione. Purtroppo troppo facilmente i portatori di handicap finiscono facilmente fuori dall’orbita degli interessi e degli argomenti trattati nel dibattito pubblico e il risultato è quello di una città poco accogliente.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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