Turismo, come risollevare il gigante? Il senatore viterbese Battistoni presenta emendamento al Cura Italia per incentivi alle vacanze nel BelPaese
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ROMA - 13 punti del Pil italiano, 14 occupati ogni 100 che lavorano in Italia, un volume d'affare con tutto l'indotto di 200 miliardi di euro. Il gigante del turismo è quello che preoccupa di più nell'Italia che sta pensando a come rialzarsi dal disastro Covid-19.

ROMA – 13 punti del Pil italiano, 14 occupati ogni 100 che lavorano in Italia, un volume d’affare con tutto l’indotto di 200 miliardi di euro. Il gigante del turismo è quello che preoccupa di più nell’Italia che sta pensando a come rialzarsi dal disastro Covid-19.

Il governo ha varato tutta una serie di misure in debito per tamponare la situazione ma per rimettere in piedi il gigante vanno usate anche altre leve. C’è da spingere soprattutto su quella del mercato. Così un sindaco del Conero, Gianluigi Tombolini (primo cittadino di Numana), ha messo sul tavolo l’idea di una politica di incentivi a chi tra gli italiani, quando sarà possibile tornare a farlo, vorrà scegliere l’Italia come luogo delle proprie vacanze. Idea rilanciata dal numero uno del partito Silvio Berlusconi e su cui si è messo al lavoro anche un senatore viterbese: Francesco Battistoni.

Insieme a Massimo Mallegni, altro senatore, ha preparato un emendamento al Cura Italia. L’emendamento prevede una boccata di ossigeno, che va oltre all’accesso al credito con cui il governo sta tentando di rispondere alla crisi. Sostegno alla domanda è la proposta di Forza Italia, una prospettiva che ha buone possibilità di aprirsi un varco e andare in porto. 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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