Tumori nella Tuscia, 2mila persone colpite ogni anno. Asl: "Siamo nella media nazionale"
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VITERBO - In tutto il Lazio sono 37mila le persone che ogni anno vengono colpite dalla malattia. Quello presentato ieri dal direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti è il terzo rapporto del Registro Tumori della provincia di Viterbo. 

VITERBO – Presentato il rapporto 2019 sui tumori maligni nella Tuscia. La media annuale, che viene fuori dai dati elaborati dalla Asl territoriale, è di 2.020 casi all’anno. Un dato che sta dentro i livelli medi nazionali.

In tutto il Lazio sono 37mila le persone che ogni anno vengono colpite dalla malattia. Quello presentato ieri dal direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti è il terzo rapporto del Registro Tumori della provincia di Viterbo. 

Un rapporto che rende plasticamente la situazione e rappresenta uno strumento importante di trasparenza su una questione molto delicata e che riguarda tutti i cittadini. I dati viterbesi registrano che gli uomini sono più colpiti: 54,7% del totale dei casi; e le donne il 45,3%.

I casi più frequenti diagnosticati tra gli uomini sono: il tumore alla prostata (17%), al polmone (15%), al colon retto (14%), alla vescica (11%), allo stomaco (5%). Per le donne: alla mammella (26%), al colon retto (15%), al polmone (7%), all’utero (7%), alla tiroide (5%).

Altro dato importante emerso è che non ci sono particolari differenze nelle tre aree in cui il Rapporto divide il territorio provinciale: distretto A (Montefiascone e Tarquinia), distretto B (Viterbo) e distretto C (Civita Castellana e Vetralla).

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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