Truffe agli anziani, 80enne di Orte consegna diecimila euro. A Vetralla tentano la frode tirando in ballo il figlio "sbagliato"
carabinieri
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ORTE - Sta di fatto che, indipendentemente dai diversi finali, si sta registrando un aumento di casi di queste tentate truffe nel Viterbese, proprio a ridosso delle feste di Natale. 

ORTE – 80enne di Orte Scalo vittima dell’ennesima truffa a danno di anziani consegna ai malviventi 10mila euro. Il meccanismo è sempre lo stesso, tutto parte con una telefonata da parte di un sedicente avvocato che annuncia all’anziano che il nipote ha avuto un incidente, che l’assicurazione era scaduta e che c’è il rischio di vederlo finire in prigione. 

Come sempre l’unica speranza per non vederlo finire dietro le sbarre è tirare fuori soldi, da consegnare in fretta. Così a casa della vittima arriva un complice del sedicente avvocato e prende il bottino, in genere un mix di contanti e gioielli. 

Poi arriva la verità e l’anziano concretizza, con grande dispiacere, di essere stato truffato. Sul caso della nonnina di Orte sono al lavoro i carabinieri della stazione locale. 

Da Vetralla invece ci arriva un racconto di segno inverso. Qui ai malviventi è andata male. Questa volta dall’altra parte del telefono si è presentato un sedicente “maresciallo dei carabinieri di Viterbo”. Anche qui il motivo della telefonata era una sciagura che si stava per abbattere sulla famiglia, nello specifico sul figlio. Peccato che i delinquenti fossero scarsamente informati e che la donna non ha alcun figlio maschio bensì una figlia. 

L’errore ha fatto subito scattare campanelli d’allarme nella potenziale vittima che, con sangue freddo, ha messo giù il telefono e nessuno l’ha più richiamata. Sta di fatto che, indipendentemente dai diversi finali, si sta registrando un aumento di casi di queste tentate truffe nel Viterbese, proprio a ridosso delle feste di Natale. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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