

SUTRI – Trent’anni non sono un traguardo qualunque, specialmente quando si parla di volontariato e assistenza in un territorio in cui la sanità pubblica, spesso e volentieri, arranca e lascia scoperti i bisogni dei cittadini. Il Comitato della Croce Rossa Italiana di Ronciglione e Sutri ha spento le sue prime trenta candeline, e lo ha fatto in una cornice d’eccezione come Villa Savorelli a Sutri, radunando volontari, istituzioni e comitati arrivati da tutta la regione.
La serata, condotta da Benedetto Dionisi, è stata molto più di una semplice celebrazione formale. È stata l’occasione per tracciare una linea di bilancio su tre decenni di storia, di notti passate in ambulanza e di servizi silenziosi a favore delle fasce più deboli della popolazione.
Il momento più toccante della cerimonia è stato inevitabilmente il ricordo di Enrico Lotti, storico primo presidente del Comitato, recentemente scomparso. È a figure come la sua che si deve la nascita di una realtà che oggi è un pilastro insostituibile per la comunità locale. A raccoglierne l’eredità e a fare gli onori di casa c’era l’attuale presidente Anna Rita De Nardo, affiancata dal presidente della Croce Rossa del Lazio, il dottor Salvatore Coppola.
La politica del territorio ha voluto marcare la propria presenza, a testimonianza di quanto la Cri sia integrata nel tessuto amministrativo della zona. Al tavolo si sono alternati gli interventi del sindaco di Sutri, Matteo Amori, e del collega di Ronciglione, Mario Mengoni.
Ma la Croce Rossa moderna non è solo emergenza: è soprattutto prevenzione e medicina di prossimità. Un concetto ribadito dal cardiologo Giovanni Adone, da anni in prima linea insieme ad altri medici della provincia per portare avanti progetti cruciali per le aree interne come “Officine della Salute” e “Itinerari della Salute”, pensati per accorciare le distanze tra i cittadini e il diritto alle cure.
A dare un segnale concreto di futuro e operatività è stata l’inaugurazione di una nuova ambulanza, acquistata grazie al sostegno di partner privati e del credito cooperativo, nello specifico il Gruppo Grimaldi e la BCC di Roma. Un mezzo in più che da domani sarà sulle strade della Tuscia per fare quello che la Cri fa da trent’anni: esserci quando serve.
La serata, alleggerita dalle incursioni musicali di Andrea Mengarelli e Davide Londero, si è chiusa con la consegna dei riconoscimenti ai volontari storici e agli ex presidenti. Finita la festa, però, per le donne e gli uomini della Croce Rossa di Ronciglione e Sutri il lavoro ricomincia subito. Perché trent’anni sono una bellissima storia, ma i bisogni di un territorio fragile come la Tuscia non aspettano.

















