Trasporto scolastico, Ciambella: "Ritardi, disagi e mezzi in panne"
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VITERBO - "Ai trasporti si aggiungono le carenze di personale docente e Ata che si sono presentate con evidenza in quasi tutte le scuole del territorio. Per non parlare degli interventi di miglioramento alle strutture scolastiche che in diversi istituti della provincia non sono stati ancora terminati". Così Luisa Ciambella.

VITERBO – “Se tutti si aspettavano un nuovo inizio di anno scolastico nel segno della voglia di tornare sui banchi con meno preoccupazioni degli anni scorsi ha, purtroppo, dovuto fare i conti con un servizio di trasporto pubblico che non pare essere destinato a migliorare – così Luisa Ciambella -.

Il primo giorno di scuola nella Tuscia è stato segnato dalla carenza di mezzi pubblici, costringendo i ragazzi a viaggiare ammassati nei pochi pullman che dalla provincia raggiungono Viterbo. Non sono mancati ritardi e disagi a inaugurare nel modo meno opportuno questa ripresa scolastica. Mezzi che hanno subito guasti lasciando gli studenti in “panne”.

Ai trasporti si aggiungono le carenze di personale docente e Ata che si sono presentate con evidenza in quasi tutte le scuole del territorio. Per non parlare degli interventi di miglioramento alle strutture scolastiche che in diversi istituti della provincia non sono stati ancora terminati.

La Scuola è un patrimonio del nostro Paese, una pietra fondante della cultura e della crescita dei nostri ragazzi. Non è dignitoso che il loro entusiasmo e la loro voglia di crescere venga ripagata con le lacune di una governance istituzionale incapace di risolvere problemi che si conoscono da tempo, e che ci auguriamo non vengano nascosti dal tentativo, facilmente smascherabile, di usare la Pandemia come giustificazione.

Dobbiamo recuperare efficacia e offrire ai giovani concrete prospettive di crescita culturale e professionale. Abbiamo il dovere di trovare soluzioni concrete al problema dei trasporti scolastici, alla carenza di personale e alla sicurezza degli edifici. Se non ci impegniamo in questa sfida perderemo l’opportunità di dare un futuro alle nuove generazioni”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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