Trasporto della Macchina e web, un'occasione di riflessione
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Forse sarebbe il caso di aprire una riflessione sull'opportunità di affidare questa funzione a chi ha la festa nel cuore per tutto l'anno. Sicuramente la realtà più solida e strutturata da questo punto di vista è rappresentata dal Sodalizio dei Facchini.

Quella del principale evento viterbese e della sua presenza sul web è una lunga storia fatta di azioni poco accorte, di errori madornali e di inconcludenza sul piano dei risultati. Storia ventennale, che inizia nel momento in cui il web comincia a cambiare il mondo. Peccato che a Palazzo dei Priori quel mondo sia poco preso in considerazione, amministrazione dopo amministrazione, sindaco dopo sindaco. Fino ad arrivare all’attuale gestione Michelini.

Lo stato dell’arte ve lo abbiamo raccontato in queste ore. Da una ricerca su Google si arriva a due siti, pagati dal Comune, ma di proprietà di privati. Un’anomalia non da poco. Uno di questi messo off-line e l’altro discutibile sul piano della realizzazione stessa. Tutta roba che è costata soldi ai viterbesi, insomma pagata con quattrini pubblici.

Poi il vuoto, un vuoto lungo e a cui non è stata data ancora soluzione di sistema a quaranta giorni dal nuovo trasporto. Anche se in Comune sembrano intenzionati a cambiare il vento su questa specifica cosa e nelle prossime ore dovrebbero essere comunicate delle interessanti novità. 

La realtà è che non è la prima volta che i giornali mettono in evidenza errori madornali nella gestione della comunicazione del Trasporto. Forse sarebbe il caso di aprire una riflessione sull’opportunità di affidare questa funzione a chi ha la festa nel cuore per tutto l’anno. Sicuramente la realtà più solida e strutturata da questo punto di vista è rappresentata dal Sodalizio dei Facchini. Che tra l’altro sono gli unici ad avere sviluppato una comunicazione web strutturata e aggiornata. Alla fine un Comune riesce a lavorare bene se capace di sviluppare una rete e a delegare determinate funzioni, nel rispetto delle norme naturalmente.

Una riflessione però è importante, per andare oltre e superare certi ritardi che non fanno onore alla città. Indipendentemente da chi l’amministra. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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