
GRADOLI – Esisterebbe un filmato che racconta, secondo per secondo, il tragico fatale incidente che ha spento la vita del campione della pesca sportiva Gianni Rizzo. A realizzarlo l’altro giovane che si trovava sull’imbarcazione da pesca con lui nel pomeriggio di ieri. Questo perché i due erano usciti anche per realizzare dei video.
Alle 16,30 Rizzo è stato folgorato da un fulmine attirato sullo specchio d’acqua dal cimino della sua canna in carbonio. Un episodio che non gli ha lasciato scampo, uccidendolo sul colpo e ferendo l’amico.
Rizzo adorava pescare sul lago di Bolsena, il suo “verdone” e quando poteva arrivava qui, anche per testare i suoi prodotti da pesca. Questo uomo di 36 anni infatti aveva saputo fare della sua passione anche un lavoro, diventando imprenditore di prodotti tecnici per la pesca e fondando una realtà che stava conquistando fette di mercato importante online.
Per lui non c’è stato niente da fare. Quando i sanitari del 118 lo hanno raggiunto non c’era più speranza. A poco è servito fare levare in volo l’elisoccorso.


















