EDITORIALE – Mentre c’è ancora chi “gioca” a enfatizzare buche, controbuche, erbe alta e pulizia del centro storico fatta non proprio bene (tutta roba all’ordine del giorno da almeno un paio di decenni e unica costante al governo della città) vogliamo permetterci, ci perdonino i demagoghi di ogni colore politico e fattura, di mettere sul tavolo dell’opinione pubblica un problema che reputiamo davvero serio: lo spopolamento del Viterbese.
Spulciando i dati, roba da cui i giornali dovrebbe partire per non limitarsi a fare “sensazionalismo”, il nostro “marziano” nei giorni scorsi ci ha scritto una lettera dove mette in evidenza una notizia vera: “se calcoliamo il periodo dal 2011 al 2023, ben 25.988 giovani tra i 18 e i 34 anni hanno fatto le valigie per andare all’estero”. L’area geografica di riferimento è l’intera Regione Lazio, dove solo nel 2023 se ne sono andati via 1.711 ragazzi.
Dentro questi conti ovviamente contribuisce anche Viterbo. Ognuno dei lettori di età compresa tra i venti e i cinquanta anni potrà farsi due conti di quanti amici ed ex compagni di scuola di Viterbo sono all’estero e anche di quanti se ne sono comunque andati via dalla città dei papi.
Il tema vero è quindi quello dello spopolamento dei giovani che ha ripercussioni importanti sull’economia e sul futuro. Una perdita progressiva di idee, energie e una stagnazione nella solita trita mentalità che è destinata a portare tutto verso il basso e il degrado. Il tema di cui la politica, anche locale, dovrebbe occuparsi? Semplice: il come ripopolare il territorio, partendo dal capoluogo.
Ma evidentemente è una materia complessa e allora meglio riempire il tempo e darsi un tono con le solite baggianate, sempre quelle da decenni. In un valzer maggioranza-opposizioni dove ballano sempre gli stessi, semplicemente scambiandosi i ruoli.





















