Torrevaldaliga Nord, i sindaci contro Enel: “Subito un tavolo istituzionale e ispezioni sul sito”
1920px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama
800 Monastero
Lettera aperta all'amministratore unico Pignoloni: il comprensorio chiede garanzie sulla dismissione e la disponibilità delle aree. “Il disimpegno non sia un mero adempimento amministrativo”

CIVITAVECCHIA – Un fronte compatto, unito da un obiettivo comune: difendere il territorio dal disimpegno della centrale di Torrevaldaliga Nord. I sindaci di Tarquinia, Francesco Sposetti, di Civitavecchia, Marco Piendibene, di Santa Marinella, Alessio Manuelli, di Allumiere, Luigi Landi, di Tolfa, Stefania Bentivoglio e di Monte Romano, Maurizio Testa, hanno rotto gli indugi, inviando una lettera dai toni fermi all’amministratore unico di Enel Produzione, Carlo Franco Emanuele Pignoloni.

Al centro della disputa c’è la gestione della chiusura dell’impianto, che i primi cittadini non intendono derubricare a una semplice “partita amministrativa chiusa”. Dopo decenni di convivenza forzata, segnata da impatti pesanti su aria, acque, terreni e salute dei cittadini, il comprensorio chiede rispetto. “Non possiamo accettarlo – scrivono i sindaci –. Oggi, esaurita la funzione produttiva, Enel annuncia il disimpegno più completo e pretende di gestirlo come un mero adempimento. È un atteggiamento che giudichiamo inaccettabile e profondamente irrispettoso”.

Le richieste: ispezioni e futuro industriale

La preoccupazione dei Comuni riguarda non solo il venir meno di servizi e risorse economiche essenziali – tra cui il finanziamento per l’Osservatorio Ambientale, fondamentale presidio di controllo – ma anche il futuro stesso delle aree occupate dall’impianto. Per questo, la lettera articola tre richieste inderogabili. Ispezione dell’impianto: i sindaci esigono che tecnici di fiducia delle amministrazioni possano verificare lo stato e la sicurezza della struttura, rifiutando ogni approssimazione nella fase di dismissione. Ispezione ambientale: un accertamento rigoroso sulle aree circostanti per rilevare eventuali danni prodotti da decenni di attività su terreni e falde acquifere. Disponibilità delle aree: il rilascio dei terreni attualmente occupati, indispensabile per pianificare una riconversione industriale reale. L’ipotesi che tali aree restino bloccate per ospitare una “riserva fredda” improduttiva è giudicata dagli amministratori come “devastante”.

Il tavolo istituzionale

La richiesta finale è l’apertura immediata di un tavolo di confronto istituzionale per definire, con rapidità e chiarezza, tempi e modalità dell’intero processo. “Comprenderà – si legge ancora nella lettera indirizzata a Pignoloni – che per il nostro ruolo siamo chiamati a difesa dei nostri territori e dei nostri cittadini in ogni sede”.

Una posizione netta, quella del comprensorio, che segna l’inizio di una battaglia decisiva per il futuro economico e ambientale di un’ampia fetta di territorio tra la provincia di Viterbo e quella di Roma, che non vuole restare a guardare mentre si chiude una pagina storica della propria economia.

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Onda
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
asvis 2
TdP_Inalazioni