Torna la US Viterbese, la società guidata dal presidente Salaris riacquista il nominativo storico
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Un colpo storico, messo nero su bianco in data 10 luglio.

VITERBO – In nomen omen, dicevano i latini. E, fatte le giuste proporzioni, dovrebbe valere anche per le società di calcio. Sta di fatto che dalle parti del Rocchi la società guidata dal presidente Paolo Salaris ha lavorato per riacquisire il nome storico della squadra di calcio della città che torna a essere ufficialmente la US Viterbese.

Un colpo storico, messo nero su bianco in data 10 luglio. “La Società comunica con soddisfazione di aver perfezionato l’acquisizione del nominativo ufficiale US Viterbese. Questo importante passo sancisce la continuità della storia del club, legando in modo indissolubile il nostro passato glorioso alle prospettive future.

Con orgoglio, confermiamo l’impegno a onorare questi colori e a costruire, insieme alla città di Viterbo e ai nostri tifosi, un percorso ambizioso e condiviso”.

E tra le novità che bollono in pentola c’è anche quella di un nuovo dirigente, che sarà presentato alla città questo mercoledì 16 luglio alle 17 nella sala stampa del Rocchi. “La nuova figura affiancherà il Presidente Paolo Salaris e il Direttore Generale Vincenzo Fiorini, con l’obiettivo di rafforzare la struttura organizzativa e sostenere il percorso di sviluppo e consolidamento del nostro progetto sportivo”, comunicano dalla società.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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