Tiziana Amicucci: "Il mio regalo per le donne che sono state operate di tumore al seno"
Foto Tiziana Amicucci
800 Monastero
Il viaggio di oggi ci porta a incontrare una persona straordinaria e con questo articolo intendiamo dare forza a quanto sta facendo da anni, contribuendo anche noi a restituire il benessere e il sorriso a quelle donne che stanno affrontando la battaglia contro il tumore del seno. 

COSTRUTTORI – Il viaggio di oggi ci porta a incontrare una persona straordinaria e con questo articolo intendiamo dare forza a quanto sta facendo da anni, contribuendo anche noi a restituire il benessere e il sorriso a quelle donne che stanno affrontando la battaglia contro il tumore del seno. 

Al di là degli aspetti medici chi affronta la malattia va incontro anche a una complessa dimensione psicologica da gestire. Molti aspetti riguardano pure l’estetica, il sentirsi bene nel proprio corpo dopo l’operazione. A migliorare questo aspetto, dando un contributo, c’è la dermopigmentazione. In pratica permette di ricostruire visivamente il capezzolo e l’areola, restituendo un’immagine di sé (a chi ha subito interventi per tumore al seno) nella normalità. A lavorare nel settore su Viterbo c’è Tiziana Amicucci. E’ stata lei a contattare La Fune e chiederci di amplificare un messaggio: “Voglio regalare alle donne operate di tumore al seno la ricostruzione dell’areola e del capezzolo attraverso la dermopigmentazione. Le liste di attesa per questa pratica sono lunghe e molte donne che vorrebbero farlo devono aspettare anche anni. Sono a disposizione, regalando questo lavoro”. 

Abbiamo parlato con Tiziana. Ci ha raccontato da dove arriva questa sua idea. “Ho perso troppe persone intorno a me per tumore al seno, io stessa ho avuto una grande paura poi, per fortuna, rivelatasi infondata. So cosa significa trovarsi in un corpo modificato dopo l’intervento, conosco le difficoltà e il dolore psicologico che questo genera. Da qui l’idea di mettermi al servizio delle donne e di farlo gratuitamente”, ci racconta. 

Tiziana è laureata in psicopedagogia e da sempre è a favore di iniziative umanitarie. “Mi sono dedicata alla dermopigmentazione e in parallelo al settore dell’estetica, pur lavorando all’interno di strutture riabilitative. Poi ho deciso di dedicarmi completamente alla dermopigmentazione e da diversi anni me ne occupo sia in ambito estetico che paramedico – continua la professionista -. Negli ultimi anni sto cercando di divulgare questa informazione a causa degli aumenti dei casi regalando il mio lavoro. Per me chi lotta e ce la fa vince due volte. Dal canto mio invece regalare a chi soffre fa bene al cuore e restituisce legami eterni con le persone. E si perché gli rimarrà sempre un pezzetto di me e a me rimarrà tesoro di quello che mi trasmettono e mi raccontano e della gioia di questa rinascita”.

Lo studio di Tiziana si trova a Viterbo, in via Villanova 2 D (vicino all’Istituto Orioli). 

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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