

VITERBO – Un rumore impercettibile, il sospetto che diventa certezza, il cuore che sale in gola. C’è una minaccia sottile che da qualche giorno sta togliendo il sonno ai viterbesi, un’ombra che si allunga non appena cala il sole, e a volte persino in pieno giorno. È quella della raffica di furti che sta colpendo il capoluogo, con una frequenza e una spregiudicatezza che iniziano a fare davvero paura.
L’epicentro di questa nuova ondata di colpi è il quartiere del Barco. Una zona residenziale, fatta di villette e contesti tranquilli, trasformata improvvisamente nel terreno di caccia preferito dei ladri. Nel giro di pochi giorni sono state svaligiate diverse abitazioni. Ma a rendere la situazione ancora più inquietante è il modus operandi: in alcuni casi, i malviventi sono entrati in azione con i proprietari ancora all’interno delle mura domestiche.
Non aspettano più che la casa sia vuota. Entrano mentre la famiglia è a tavola, o magari mentre si guarda la televisione in salotto. Colpi fulminei, chirurgici, portati a termine in pochissimi minuti. Arraffano quello che trovano a portata di mano – oro, contanti, borse lasciate all’ingresso – e spariscono nel nulla prima ancora che qualcuno possa rendersi conto di quello che sta succedendo. Per dinamica, rapidità e capacità di movimento, le modalità esecutive fanno fortemente pensare all’azione di una banda di rom specializzata in questo genere di incursioni “toccata e fuga”.
La sensazione di vulnerabilità è massima. Sapere che la propria casa non è più un rifugio sicuro, nemmeno con le luci accese e le persone dentro, genera un senso di impotenza frustrante.
Proprio per questo, in attesa che le indagini delle forze dell’ordine – impegnate a pattugliare il territorio e a raccogliere elementi utili – possano dare un nome e un volto ai responsabili, l’appello alla massima prudenza corre anche tra i residenti. La raccomandazione principale è semplice ma vitale: tenere sempre chiusi a chiave i portoni d’ingresso, compresi quelli blindati, anche se ci si trova all’interno dell’abitazione. Spesso la distrazione di una mandata non girata è il varco perfetto per questi professionisti del furto rapido.
La noia o la routine non c’entrano, qui siamo davanti a una criminalità predatoria che si fa beffe della presenza delle persone, rischiando di innescare reazioni imprevedibili e pericolose in caso di un faccia a faccia ravvicinato tra ladri e vittime. Il Barco chiede sicurezza, Viterbo chiede di poter tornare a dormire sonni tranquilli. E la risposta, adesso, non può più tardare.

















