

VITERBO – Uno degli scorci più suggestivi del centro storico del capoluogo è off limits. Qui comanda una sorta di “baby gang”. Adolescenti che “se la comandano”, in barba a residenti e turisti. La situazione è stata denunciata più e più volte da chi nel quartiere ci vive e da cittadini sconfortati dal vedere come una parte di città sia di fatto sottratta alla vita civile e al rispetto.
La terrazza che affaccia su via San Pellegrino, a pochi passi dal Museo del Sodalizio, è una sorta di bivacco. Buono per bere birre, mangiare McDonald e rollare sostanze non ben identificate. Tutto procede così di giorno e di notte, tra urla insulti e immancabili bestemmie. Quando qualcuno prova a riportare il decoro diventa bersaglio: auto e mura di abitazioni vengono sistematicamente prese di mira. Una sorta di mentalità ritorsiva nel pieno cuore del centro storico. Prepotenza di pochi subita da tutti.
Un qualcosa che proprio non funziona con l’idea di Viterbo come città turistica. Meno ancora con l’idea di città di cultura. Un qualcosa che accade sotto gli occhi indifferenti di chi dovrebbe garantire dignità, decoro e legalità. Tutti beni comuni messi sotto scacco da una pseudo baby gang in salsa viterbese. Assurdo.


















